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Il Principio di stress ed armonia - di Pietro Zucchetti |
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“Lo stress e' la prevenzione delle funzioni naturali o l'esistenza di bisogni insoddisfatti o di funzioni forzate. L'armonia e' la realizzazione di funzioni scelte o naturali,il soddisfare i bisogni essenziali e l'assenza di funzioni innaturali forzate.Una specie per sopravvivere e riprodursi,deve essere abile a soddisfare i propri bisogni essenziali.Una specie per prosperare,deve esplicare le sue funzioni essenziali.Prevenire la soddisfazione dei bisogni essenziali e reprimere le funzioni naturali causa stress come lo causano le funzioni innaturali forzate. Permettere ad una specie la sua espressione naturale e la soddisfazione dei suoi bisogni,crea armonia. Quali sono le funzioni,comportamenti e tolleranze che sono naturali per una specie o per un'individuo? E quali non lo sono?
Se pensate a quale lavoro nella vostra vita e' stato piu' stressante,quale lo e' stato meno e perche',voi inizierete a capire la vostra nicchia nel mondo. Ovviamente, noi siamo piu' felici e piu' produttivi nelle situazioni che soddisfano i nostri bisogni nel modo piu' efficente e ci permettono di operare in questi modi che sono naturali per noi. Lo stesso e' per le piante,animali e microbi come per gli oggetti inanimati. Il nostro obbiettivo e' di proggettare ecosistemi dove lo stress e' minimo oppure inesistente e l'armonia e' alta. Capire le nicchie dove piante ed animali prosperano ci aiuta a raggiungere questo obbiettivo.” Dal libro “Edible forest gardens” di Dave Jake edito da Chelsea Green Publishing Company.
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Il Giardino foresta – Intervista a Martin Crawford di Pietro Zucchetti
Il giardino foresta e' un tipo di giardino che imita la struttura dei sette strati di piante che compongono le giovani foreste,che sono: Alberi ad alto fusto,alberi piu' piccoli,arbusti,erbe perenniali,piante che crescono rasoterra,piante rampicanti e lo strato degli apparati radicali (rizomi).

Dove il suolo non e' coltivato e la fertilita' e' mantenuta dalle piante stesse. Quindi possiamo definire il giardino foresta come:”Un'ecosistema consciamente progettato che imita la struttura e le funzioni delle foreste, tenendo conto del clima della zona in cui viene realizzato”.
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Ultima chiamata per il CDP di 72 ore 21-30/09/12 |
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Questa e' l'ultima chiamata per il certificato in design di permacultura di 72 ore.Questo e' l'ultimo corso di 72 ore dell'anno quindi approfittatene perche' alla fine del corso ci sara' la festa di fine anno di permacultura con musica dal vivo e con moltissimi partecipanti dei corsi precedenti,quindi un momento di riunione,riflessione e divertimento per tutti quelli che hanno supportato l'Istituto Italiano di Permacultura fino ad adesso. Ci saranno posti tenda gratuiti (solo un'offerta per l'uso di acqua e cucina) presso l'agriturismo La Botalla e la possibilita' di cucinare e di usare il bagno. Per chi vuole affittare un posto letto il costo sara' 15 euro per notte compresa prima colazione ed uso cucina. Affrettatevi perche' sono rimasti solo 7 posti a disposizione. Per prenotare cliccate qui'sotto:
http://www.permaculturaitalia.com/index.php?option=com_content&view=article&id=92%3Acertificato-in-disegno-di-permacultura-cdp&catid=42&Itemid=30&lang=en

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Permacultura in Nepal
di Pietro Zucchetti
Intervista a Chris Evans
Dal 1988 in Nepal si usa la permacultura in progetti umanitari,autofinanziati da permaculturisti come Chris Evans oppure da organizzazioni non governative. L'obiettivo e' quello di trasformare le piccole e remote comunita' locali in comunita' autosuffiecienti ed autonome.Comunita' che riescono a sopravvivere da sole senza alcun aiuto dall'estero o dal governo centrale. Grazie alla permacultura ed all'agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka questo e' stato possibile. 
Sopra: Un sistema agroforestale con riso ed alberi,disegnato e realizzato da Chris
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Andrea sulla sinistra che legge/Andrea on the left reading
Cari jedi della permacultura, sono appena tornato in città (Padova) e mi sto riabituando ad avere una connessione ad internet semipermanente, un cesso tutto per me, una stanza dove piazzare il mio zaino/armadio (che si è rotto da qualche parte fra Genova e Parma: too bad!). E' il temuto ritorno alla realtà, che per fortuna ho ammorbidito con qualche giorno di viaggio dopo la fine del corso insieme a zio Robert e grazie all'ospitalità di alcuni fratelli e sorelle: da Giorgio a Haiko, fino a Giulia e la sua splendida madre (grazie ancora a tutti!).
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